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Stampa e Produzione

Processo di Stampa

By Gennaio 13, 2021 Gennaio 14th, 2021 Nessun commento
Riassunto dei contenuti
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    Per processo di stampa si intende descrivere tutte le varie fasi che si occupano della stampa e che vanno dal momento della messa a registro dei telai alla regolazione del gruppo stampa e della stampa vera e propria.

    Nel caso di macchine piane ad un colore la cosa fondamentale è preparare il piano di stampa, centrare il supporto da stampare in funzione del posizionamento del telaio, aggiustare il gruppo stampa ottimizzando pressione e velocità della racla e corretto posizionamento del raschietto, regolare l'eventuale fuori contatto del telaio rispetto al supporto di stampa.
    Si passa quindi  a versare l'inchiostro sul telaio e si inizia il ciclo di stampa partendo magari con velocità di stampa ridotte per far raggiungere all'inchiostro la giusta viscosità aggiustando man mano i parametri relativi a pressione, inclinazione e velocità della racla .

    Macchine in linea a più colori

    Diverso e un po' più complesso, per via anche del numero di telai da gestire (per quanto concerne le macchine in linea) e in più dei piani di stampa per quanto riguarda invece giostre o macchine ovali è il discorso che riguarda le stampe a più colori.

    Per le macchine in linea ci limitiamo qui a richiamarle per ricordare la loro utilità nella produzione sia su tessuto in pezza o rotolo che su carta sempre in rotolo o in fogli o su materiali plastici così come per la stampa sublimatica.
    Molto usate anche in passato nel settore dei manifesti grande formato, dei gonfiabili ad esempio o degli striscioni pubblicitari
    oggi si trovano ancora in strutture aziendali molto complesse e in particolare in aziende che producono stampe per l'industria del transfer di alta qualità.

    Passiamo direttamente a descrivere come avviare un processo di stampa su una giostra o su una macchina ovale.

    Intanto facciamo una distinzione tra quella che è la stampa manuale e la stampa automatica o, meglio, semiautomatica, avendo giostre e macchine ovali quasi sempre la necessità di un operatore che metta e tolga i pezzi o i capi da stampare.

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    La macchina manuale

    Per quanto riguarda la macchina manuale le procedure sono molto semplificate: un operatore può gestire in totale autonomia una macchina da stampa da 6 o 8 o anche più colori.

    La stampa in giostra può essere eseguita sia asciugando man mano i vari colori che stampando con la tecnica bagnato su bagnato ove possibile.

    Per una macchina manuale una sola stazione di asciugatura è più che sufficiente, in quanto la stampa a più colori viene realizzata un colore dopo l'altro e non in simultanea come sulle equivalenti automatiche e normalmente viene gestita da un solo addetto alla stampa.

    Per provare a spiegare il processo, nel caso di una stampa a 4 colori, dove i primo colore potrebbe essere, ad esempio, un bianco di fondo, si inizia stampando il bianco, si procede poi alla sa asciugatura intermedia per proseguire con la stampa degli altri colori in sequenza: gli inchiostri successivi possono essere stampati bagnato su bagnato ove possibile o asciugandoli uno alla volta subito dopo la stampa.

    La macchina (semi)automatica

    Le cose cambiano quando si va sulla macchina automatica: i telai vanno installati in macchina in sequenza perfetta e prestabilita; mentre sulla macchina manuale (sarebbe comunque ottima abitudine seguire la stessa procedura che si esegue sulle macchine automatiche) possiao perdonare una disattenzione nel setup dei telai in sequenza, sulla macchine automatiche questo non deve assolutamente succedere, pena grosse perdite di tempo che in termini economici e di gestione significano soldi letteralmente sprecati e costi aggiuntivi non previsti che andranno sicuramente ad incidere sugli utili di produzione.

    Una procedura di stampa su macchina automatica deve essere programmata accuratamente già in fase di prestampa e selezione colore: occorre sapere con quale colore partire, quale postazione dovrà essere deputata all'ascuigatura intermedia, quali stazioni dovranno o potranno stampare senza che gli inchiostri debbano essere asciugati (quantomeno parlando di plstisol o di alcuni inchiostri a base acqua di nuova generazione) e quali altri dovranno invece esserlo; insomma, ogni singolo passaggio dovrà essere previsto in modo accurato pena interruzioni o problemi di procedure in fase di produzione.

    Inoltre, una volta messi a registro i telai (occorre ancora sottolineare qui l'importanza fondamentale di una esecuzione dei telai quanto più precisa possibile), andranno montati e regolati racle e raschietti stabilendo una pressione approssimativa, una inclinazione adeguata e una velocità che sia funzionale alla partenza.
    I paramteri di stampa quali velocità, pressione, inclinazione della racla e distanza del raschietto dal telaio devono essere aggiustati alla perfezione in funzione anche della viscosità dell'inchiostro.

    Personalmente preferisco partire con il raschietto piuttosto alto sul tessuto del telaio per evitare che tocchi e rischi di tagliare il tessuto accidentalmente e regolarlo sia in altezza che in velocità una volta iniziato il ciclo di stampa.

    Anche per la racla preferisco partire con pochissima pressione e scendere man mano fino a trovare il "punto di taglio" perfetto, la pressione ottimale, quella cioè che riesce a scaricare correttamente l'inchiostro lasciando il telaio perfettamente "pulito".

    Anche in questo caso, soprattutto con inchisotri bianchi o particolarmente densi, preferisco partire con velocità di stampa molto basse e aumentare fino a trovare i valori ottimali man mano che si procede con la produzione.

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    Ritmo di stampa e Warm Up

    Fondamentali sia con macchine manuali che con macchine semiautomatiche sono il ritmo di stampa e la fase di preriscaldamento o warm up.

    Per warm up si intende l'azione di preriscaldamento dei piani di stampa: questa operazione fa si che l'adesivo applicato ai piani diventi più asciutto, duraturo e tenace, inoltr aiuta l'inchiostro a raggiungere più velocemente una viscosità corretta e una volta in produzione consente di accelerare le fasi di asciugatura intermedia.

    Il ritmo serve a trovare i tempi giusti per evitare che gli inchiostri si attacchino ai telai in sovrastampa, lasciando residui sulla stampa successiva quando si stampa bagnato su bagnato o a impedire che si riscladino eccessivamente nelle fasi di asciugatura intermedia.

    Un ultimo suggerimento fondamentale: l'asciugatura intermedia non deve mai portare il plastisol a completa asciugatura, ma deve semplicemente fissarlo per poter sovrastampare senza rischio di rovinare la stampa del colore precedente.

    Stampa Wet-on-Wet

    Per stampa bagnato su bagnato o wet-on-wet si intende quella stampa a più colori in sequenza che viene fatta sfruttando le caratteristiche di alcuni inchiostri (plastisol principalmente, ma oggi anche alcuni inchiostri a base acqua lo consentono) di poter stampare un colore successivamente all'altro senza doverlo fissare con un sistema di asciugatura intermedia sotto cappa flash.

    Questa tecnica è possibile solo rispettando alcuni accorgimenti, primo fra tutti quello di utilizzare telai a trama alta (90 – 120 fili o più) e stampando con una certa regolarità tra un ciclo di stampa e l'altro [questo per fare in modo che l'inchiostro non abbia variazioni importanti in termini di viscosità e quindi di passaggio attraverso le maglie del telaio] oltre che regolando le pressioni della racla e la velocità in modo tale da non esercitare troppa pressione per troppo tempo sulla stampa e in questo modo creare una controstampa molto bassa.

    La tecnica bagnato su bagnato non è proprio una passeggiata come molti la descrivono o pensano che sia: è di fatto una tecnica da conoscere bene e che dipende da moltissimi fattori, non ultimo, oltre a quelli appena citati, la tesatura ottimale del telaio!

     

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    Conclusioni

    Siamo arrivati al termine anche di questo articolo dove ho cercato di raccontarti in dettaglio i vari processi di stampa. 

    Se vuoi condividere la tua esperienza, aggiungere qualcosa o fare delle domande ti prego di scriverlo nei commenti, fa sempre piacere avere dei confronti e conoscere le esperienze di tutti.

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